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Ben
tre film, Chicago,
The
Hours e Gangs
Of New York sono targati Miramax
e i primi due sono tra i favoriti. La casa cinematografica che ancora
continuano erroneamente a chiamare "indipendente" capitanata
dai due famigerati fratelli Weinstein "rischia" di dominare
anche questa settantacinquesima edizione. "Il nostro motto: soldi
e qualità" come usa ripetere il sor Harvey Weinstein. Soldi
sicuramente tanti, per la qualità c'è ancora molto da lavorare.
Peccato che con tutti i loro quattrini non siano riusciti a questo giro
a far entrare anche Pinocchio
di Roberto Benigni escluso da tutte le categorie.
Chicago,
film musicale di Rob Marshall ha ben tredici candidature, tra le quali
oltre al film anche regia, miglior attrice protagonista, Renée
Zellweger, attore non protagonista John C. Reilly (marito di Julianne
Moore in The
Hours) e attrici
non protagoniste, Catherine
Zeta-Jones e Queen Latifah. A bocca asciutta
Richard Gere. Ma perché un'interprete femminile (Zellweger) considerarla
protagonista e l'altra (Zeta-Jones) non protagonista? Entrambe sono le
prime donne di questa produzione. Le solite scelte assurde dell'Academy.
L'altro film è The
Hours di Stephen Daldry,
coprodotto da Miramax con Paramount, che ha un totale di nove candidature
tra cui regia, attrice protagonista, Nicole Kidman e attrice non protagonista,
Julianne Moore. Effetto Notte fa il tifo per queste due signore: Nicole
Kidman è straordinaria nel ruolo di Virginia Woolf. Julianne Moore
che concorre anche come protagonista di Lontano
dal Paradiso, bel film ma troppo indipendente
e scabroso per i gusti dell'Academy i cui membri speriamo si ricordino
di premiarlo almeno per la straordinaria fotografia di Ed Lachman che
ha già vinto al 59° festival di Venezia.
Per il resto niente da dire sugli altri tre film candidati. Gangs
Of New York ha dieci nomination
tra cui miglior regista Martin Scorsese, e miglior attore protagonista,
Daniel Day Lewis. I membri dell'Academy sembrano continuare ad escludere
Leonardo Di Caprio dopo la sua mancata nomination per Titanic
nel 1997. Il film di Scorsese è considerato un capolavoro, ma è
troppo crudo e troppo critico con gli USA per portare i raffinati palati
dei membri dell'AMPAS a conferirgli il trofeo di miglior film.
Forte della Palma d'Oro vinta a Cannes 2002, con sette robuste candidature,
tra le quali, miglior regia Roman Polanski e miglior attore protagonista,
l'intenso Adrien Brody, Il
Pianista potrebbe rivelarsi la sorpresa
di questa settantacinquesima edizione anche se l'attore di questa pellicola
dovrà vedersela con il superfavorito Jack Nicholson di
A proposito di Schmidt.
Chissà se il geniale cineasta potrà partecipare alla cerimonia
essendogli vietato l'ingresso negli USA per una vecchia bega legale accadutagli
negli anni '70.
Con sei nomination, Le
due torri, secondo episodio della saga
del Signore degli Anelli,
che sta facendo appassionare critica e pubblico di tutto il mondo molto
probabilmente si dovrà accontentare dei soliti premi tecnici un
po' come accadde al primo episodio,
La compagnia dell'anello alla cerimonia
del 2002.
In corsa per l'Oscar anche Salma Hayek come miglior attrice protagonista
per Frida
(BLEAH!) altro cavallo della scuderia Miramax.
Accesissimo tifo per Pedro Almodovar in gara come miglior regista e miglior
sceneggiatura originale per il bellissimo Parla
con Lei (MA SARÀ DURA!).
L'Outsider.
Indubbiamente il Ladro
di orchidee del geniale Spike Jontze
(Essere John Malkovich)
che ha quattro nomination: miglior attore Nicolas Cage, miglior attore
non protagonista, Chris Cooper, miglior attrice non protagonista Meryl
Streep, (qui alla sua miliardesima nomination!) e miglior sceneggiatura
non originale.
Paisà.
Unici italiani candidati Dante Ferretti e Francesca Lo schiavo per le
scenografie di Gangs
of New York.
Give
Peace a Chance
Titolo di una famosa canzone pacifista di John Lennon.
Dal lontano Irak i venti di guerra scatenati dalla macchina militare USA
sono arrivati fino a Hollywood dove la maggior parte della comunità
artistica si è schierata contro il conflitto.
Per questa settantacinquesima edizione che probabilmente passerà
alla storia come la + mesta, c'è molta attesa non tanto per chi
vincerà ma per chi saranno i divi presenti, dopo molte defezione
tra cui Will Smith e Cate Blanchett. Potrebbero anche mancare le tre star
di The
Hours,
Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore.
Un'altra defezione illustre è quella di Aki Kaurismaki, regista
scandinavo la cui pellicola L'uomo
senza passato
è in corsa per l'Oscar come miglior film. Il cineasta ha definito
la guerra in Irak un crimine contro l'umanità.
L'Academy ha chiesto a tutte
le star presenti di non rilasciare dichiarazioni politiche durante la
serata. Bono cantante del gruppo rock degli U2 che si esibiranno durante
la cerimonia ha detto invece che dirà la sua su questa guerra.
Speriamo che molte altre celebrità presenti alla notte delle stelle
seguano l'esempio del rocker irlandese.
La Dreamworks
di Steven Spielberg non ha candidature di particolare rilievo nonostante
i successi di pubblico e critica: Era
mio padre, The
Ring, Minority
Report e Prova
a prendermi. Quest'ultimo
è in corsa solo per attore non protagonista,
Christopher Walken e colonna sonora originale. La major di Spielberg è
comunque in corsa per il titolo di miglior lungometraggio animato con
Spirit.
Comunque
vada i premi contano fino ad un certo punto. Questi trofei fanno sensazione
sul popolino al momento della vittoria, ma poi col tempo nessuno se li
ricorda + se non gli addetti ai lavori e qualche cinefilo.
75°
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