75° OSCAR

Ah rieccolo il premio + ambito, invidiato, desiderato, l'unico capace di far accorrere folle oceaniche nei cinema qualunque porcataq si proietti: Oscar!
Ed e
cco i cinque film che nella notte del 23 marzo 2003 si contenderanno sto trofeo:

Chicago
The Hours
Gangs Of New York
Il Pianista
Il Signore degli anelli: Le Due Torri

Ben tre film, Chicago, The Hours e Gangs Of New York sono targati Miramax e i primi due sono tra i favoriti. La casa cinematografica che ancora continuano erroneamente a chiamare "indipendente" capitanata dai due famigerati fratelli Weinstein "rischia" di dominare anche questa settantacinquesima edizione. "Il nostro motto: soldi e qualità" come usa ripetere il sor Harvey Weinstein. Soldi sicuramente tanti, per la qualità c'è ancora molto da lavorare. Peccato che con tutti i loro quattrini non siano riusciti a questo giro a far entrare anche Pinocchio di Roberto Benigni escluso da tutte le categorie.
Chicago, film musicale di Rob Marshall ha ben tredici candidature, tra le quali oltre al film anche regia, miglior attrice protagonista, Renée Zellweger, attore non protagonista John C. Reilly (marito di Julianne Moore in The Hours) e attrici non protagoniste, Catherine Zeta-Jones e Queen Latifah. A bocca asciutta Richard Gere. Ma perché un'interprete femminile (Zellweger) considerarla protagonista e l'altra (Zeta-Jones) non protagonista? Entrambe sono le prime donne di questa produzione. Le solite scelte assurde dell'Academy.
L'altro film è
The Hours di Stephen Daldry, coprodotto da Miramax con Paramount, che ha un totale di nove candidature tra cui regia, attrice protagonista, Nicole Kidman e attrice non protagonista, Julianne Moore. Effetto Notte fa il tifo per queste due signore: Nicole Kidman è straordinaria nel ruolo di Virginia Woolf. Julianne Moore che concorre anche come protagonista di Lontano dal Paradiso, bel film ma troppo indipendente e scabroso per i gusti dell'Academy i cui membri speriamo si ricordino di premiarlo almeno per la straordinaria fotografia di Ed Lachman che ha già vinto al 59° festival di Venezia.
Per il resto niente da dire sugli altri tre film candidati.
Gangs Of New York ha dieci nomination tra cui miglior regista Martin Scorsese, e miglior attore protagonista, Daniel Day Lewis. I membri dell'Academy sembrano continuare ad escludere Leonardo Di Caprio dopo la sua mancata nomination per Titanic nel 1997. Il film di Scorsese è considerato un capolavoro, ma è troppo crudo e troppo critico con gli USA per portare i raffinati palati dei membri dell'AMPAS a conferirgli il trofeo di miglior film.
Forte della Palma d'Oro vinta a Cannes 2002, con sette robuste candidature, tra le quali, miglior regia Roman Polanski e miglior attore protagonista, l'intenso Adrien Brody,
Il Pianista potrebbe rivelarsi la sorpresa di questa settantacinquesima edizione anche se l'attore di questa pellicola dovrà vedersela con il superfavorito Jack Nicholson di A proposito di Schmidt. Chissà se il geniale cineasta potrà partecipare alla cerimonia essendogli vietato l'ingresso negli USA per una vecchia bega legale accadutagli negli anni '70.
Con sei nomination,
Le due torri, secondo episodio della saga del Signore degli Anelli, che sta facendo appassionare critica e pubblico di tutto il mondo molto probabilmente si dovrà accontentare dei soliti premi tecnici un po' come accadde al primo episodio, La compagnia dell'anello alla cerimonia del 2002.
In corsa per l'Oscar anche Salma Hayek come miglior attrice protagonista per
Frida (BLEAH!) altro cavallo della scuderia Miramax.
Accesissimo tifo per Pedro Almodovar in gara come miglior regista e miglior sceneggiatura originale per il bellissimo
Parla con Lei (MA SARÀ DURA!).

L'Outsider.
Indubbiamente il
Ladro di orchidee del geniale Spike Jontze (Essere John Malkovich) che ha quattro nomination: miglior attore Nicolas Cage, miglior attore non protagonista, Chris Cooper, miglior attrice non protagonista Meryl Streep, (qui alla sua miliardesima nomination!) e miglior sceneggiatura non originale.

Paisà.
Unici italiani candidati Dante Ferretti e Francesca Lo schiavo per le scenografie di
Gangs of New York.

Give Peace a Chance
Titolo di una famosa canzone pacifista di John Lennon.
Dal lontano Irak i venti di guerra scatenati dalla macchina militare USA sono arrivati fino a Hollywood dove la maggior parte della comunità artistica si è schierata contro il conflitto.
Per questa settantacinquesima edizione che probabilmente passerà alla storia come la + mesta, c'è molta attesa non tanto per chi vincerà ma per chi saranno i divi presenti, dopo molte defezione tra cui Will Smith e Cate Blanchett. Potrebbero anche mancare le tre star di
The Hours, Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore.
Un'altra defezione illustre è quella di Aki Kaurismaki, regista scandinavo la cui pellicola
L'uomo senza passato è in corsa per l'Oscar come miglior film. Il cineasta ha definito la guerra in Irak un crimine contro l'umanità.
L'Academy ha chiesto a tutte le star presenti di non rilasciare dichiarazioni politiche durante la serata. Bono cantante del gruppo rock degli U2 che si esibiranno durante la cerimonia ha detto invece che dirà la sua su questa guerra. Speriamo che molte altre celebrità presenti alla notte delle stelle seguano l'esempio del rocker irlandese.

La Dreamworks di Steven Spielberg non ha candidature di particolare rilievo nonostante i successi di pubblico e critica: Era mio padre, The Ring, Minority Report e Prova a prendermi. Quest'ultimo è in corsa solo per attore non protagonista, Christopher Walken e colonna sonora originale. La major di Spielberg è comunque in corsa per il titolo di miglior lungometraggio animato con Spirit.

Comunque vada i premi contano fino ad un certo punto. Questi trofei fanno sensazione sul popolino al momento della vittoria, ma poi col tempo nessuno se li ricorda + se non gli addetti ai lavori e qualche cinefilo.

75° Oscar: i vincitori

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