Blade Runner
(fantascienza, USA, 1982)
di Ridley Scott
con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young,
Daril Hannah, Joanna Cassidy
Sceneggiatura di Hampton Fancher, David Webb Peoples e Roland Kibbee dal romanzo Gli Androidi sognano pecore elettriche?
di Philip K. Dick
Fotografia Jordan Cronenweth
Montaggio Marsha Nakashima
Effetti speciali Douglas Trumball
Scenografie
Peter J. Hampton, Lawrence G. Paul e David L. Snyder
Costumi Jean Giraud, Michael Kaplan, Charles Knode
Musiche originali Vangelis
Prodotto da Michael Deeley, Hampton Fancher, Brian Kelly,
Jerry Perenchio, Ivor Powell, Ridley Scott e Bud Yorkin
Durata: 1h e 57'
(Warner Home Video)

Sinossi.
Los Angeles, anno 2053. La scienza ha inventato i replicanti: esseri apparentemente simili all'uomo, ma superiori in forza ed intellettivamente uguali agli ingegneri genetici che li hanno progettati, i replicanti detti anche Nexus 6 vengono utilizzati come schiavi nelle colonie extramondo e potendo sviluppare emozioni proprie sono stati dotati di un dispositivo limitante: soltanto cinque anni di vita. Un gruppo di replicanti scappa da una di queste colonie e torna sulla terra con lo scopo di farsi impiantare + vita da coloro che li hanno creati. Rick Deckard (Ford) ex killer ed ex cacciatore di replicanti che ha lavorato nell'unità Blade Runner specializzata nel dare la caccia ai replicanti viene richiamato in servizio per "ritirare" queste macchine ribelli. In una città dove piove in continuazione la caccia ha inizio...

Il regista.
È Ridley Scott, inglese, classe 1937. Dopo essersi laureato presso il Royal College of Art di Londra, inizia la propria carriera come scenografo per la Bbc per poi passare alla regia di spot pubblicitari. Nel 1977 debutto dietro a una macchina da presa per un lungometraggio cinematografico: I duellanti, vince al Festival di Cannes il premio come Migliore Opera Prima. Dopodiché Hollywood è dietro l'anglo. Nella Mecca del cinema darà vita a due cult movie: Alien (1979) con Sigourney Weaver e grande successo al Box Office, e Blade Runner con Harrison Ford che alla sua uscita è un mezzo fiasco e che sarà rivalutato col tempo da critica e pubblico fino ad essere considerato un capolavoro della settima arte.
Nel 1991 un altro capolavoro questa volta del genere On The Road,
Thelma e Louise con Susan Sarandon e Geena Davis, gli fa ottenere la sua prima nomination agli Oscar.
Non sempre il suo talento di esteta dell'immagine si accompagna ad una buona sceneggiatura:
Soldato Jane (1997), Hannibal (2001), Il Gladiatore (2000, Oscar miglior film).
A volte le sue immagini parlano da sole,
Black Hawk Down (2001) mentre altre il suo stile è molto pubblicitario, Chi protegge il testimone (1984).
Considera la pubblicità il suo sport preferito.
Del 2003 è la sua incursione nella commedia con
Il Genio della truffa.

I protagonisti di un Cult Movie.

Harrison Ford, è Rick Deckard, cacciatore di replicanti al quale
la coscienza gioca dei brutti scherzi;
Rutger Hauer, è il replicante Roy Batty, capo del gruppo ribelle;
Sean Young, è la bella replicante Rachel, di cui Deckard si innamora perdutamente nonostante gli ordini dal capo della polizia di "ritirarla";
Daryl Hannah, (Kill Bill Vol.1, Kill Bill Vol. 2) è la replicante acrobata Pris;
Joanna Cassidy, la replicante Zora, tanto bella quanto pericolosa;
Edward James Olmos, è il replicante Leon;
William Sanderson, malinconico progettista di replicanti J.F. Sebastian;
Joe Turkel, è il Dr. Eldon Tyrell proprietario della Tyrell, azienda leader nella produzione di replicanti.

Appunti di viaggio.
Philip K. Dick scrittore americano di fantascienza (1928-1982) è l'autore del romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? pubblicato nel 1968 e dal quale è stato liberamente tratto Blade Runner. Dick è anche l'autore di Minority Report tradotto per il grande schermo da Steven Spielberg nel 2002 ed interpretato da Tom Cruise.
Nelle sue opere scritte tra gli anni '50 e '70, Dick parla del 'problema della realtà', della sovrapposizione tra umano e artificiale, di un cupo avvenire tecnologico e globalizzato. Tutte cose che oggi nel nuovo millennio esistono. I libri di Philip K. Dick sono pubblicati in Italia da Fanucci Editore.

Il film viene girato agli inizi degli anni '80 interamente negli studi Warner di Los Angeles. La lavorazione fu molto sofferta e leggendari sono gli scontri tra Ridley Scott e l'allora astro nascente Harrison Ford che non conserva assolutamente un buon ricordo di questo film.
Il famoso monologo finale di Rutger Hauer ("Io ne ho viste cose che voi umani..."), inizialmente non previsto dalla sceneggiatura, viene scritto e proposto al cineasta da Hauer in persona. Scott lo accetta subito onde evitare ulteriori litigi.
Philip K. Dick non lo vedrà mai ultimato
Blade Runner: un attacco di cuore lo uccide nell'82, poco prima della distribuzione.

Il film attualmente è fuori catalogo in Italia, sia in VHS che in DVD. Non si sa ancora quando la Warner Home Video si degnerà di ristamparlo.


Blade Runner è il film + bello della storia del cinema. Merito di un'atmosfera e di scenografie assolutamente straordinarie e visionarie e di una storia di fantascienza raccontata con i risvolti del cinema noir degli anni '40: la voce fuori campo del protagonista ricorda molto le detective stories di quell'epoca come Philip Marlowe o Sam Spade. Quel periodo viene evocato anche dall'abbigliamento dei protagonisti. Blade Runner stravolge completamente il genere fantascientifico: i buoni e i cattivi praticamente non ci sono + e la verità sta nel mezzo. Deckard è una delle migliori interpretazioni di Harrison Ford nonostante l'attore non ami per niente questo film (?!?). Non è il classico eroe da film d'azione: fa un mestiere che odia, è tormentato dall'idea di dare la caccia a degli esseri viventi anche se artificiali. E questo probabilmene ce lo fa amare ancora di +.
Roy Batty nella magnifica interpretazione dell'attore olandese Rutger Hauer è il replicante "cattivo" che alla fine mostra anche di avere del buono nel suo toccante e famosissimo monologo finale "Io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare...".
Del film esistono due versioni: quella uscita nelle sale nel 1982 con la voce fuori campo di Harrison Ford in perfetto stile noir anni '40 con un lieto fine (la migliore!) e la versione
Director's Cut uscita nel 1992, rimontata secondo le direttive di Scott: senza la voce fuori campo di Deckard, con una sequenza inedita e un diverso finale. Comunque in entrambe le versioni Blade Runner resta una pietra miliare del cinema!

Fidelio

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