Frida
(drammatico, USA, 2002)
di Julie Taymor
con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Ashley Judd,
Edward Norton, Antonio Banderas, Valeria Golino Sceneggiatura Rodrigo Garcia e Diane Lake tratta dal libro Frida:
biografia di Frida Kahlo Fotografia Rodrigo Prieto Musiche Elliott Goldenthal Montaggio Françoise Bonnot Scenografia Felipe Fernandez del Paso Effetti Speciali Amoeba Proteus Costumi Julie Weiss Produzione Handprint Entertainment, Miramax, Trimark Pictures, Ventanarosa
Productions Durata 1h e 59' (Buena Vista Home Video)
Sinossi.
Frida Kahlo (Salma Hayek): una donna, una leggenda. La vita della pasionaria
pittrice messicana che insieme al suo compagno, il pittore Diego Rivera
(Alfred Molina) dette vita ad una coppia di artisti che rivoluzionò
il mondo della pittura.
La Regista. È Julie Taymor, americana, classe 1952. Prima di
immortalare Frida per il cinema, la Taymor è stata una regista teatrale
che ha dimostrato una grande versatilità, dirigendo in modo innovativo
testi teatrali classici come Shakespeare, opere liriche e il musical di
Broadway Il Re Leone, il cui grande successo le ha aperto
le porte del cinema nel quale debutta nel 1999 nella visionaria trasposizione
della tragedia di Shakespeare Tito Andronico con Anthony Hopkins
e Jessica Lange (1999).
La Protagonista. È Salma Hayek, messicana, classe 1966. Nella sua
carriera è stata: bella libraia che fa perdere la testa ad Antonio
Banderas in Desperado (1995) e ballerina vampira in Dal
tramonto all'alba (1996) entrambi di Robert Rodriguez; aspirante
cantante in Studio 54 di Mark Christopher e misteriosa cantante
di saloon in Wild Wild West di Barry Sonnenfeld (1999).
Gli altri
interpreti di Frida. Alfred Molina, inglese (Pallottole su Broadway,Chocolat)
è il pittore Diego Rivera, marito di Frida; Geoffrey Rush, australiano (Shine, La
maledizione della sesta luna) è l'esule russo Lev
Trockij; Ashley Judd, americana (Colpevole d'innocenza)
è la fotografa friulana Tina Modotti; Antonio Banderas, spagnolo (Femme
Fatale), è il pittore David Alvaros Siqueiros
grande antagonista di Diego Rivera; Valeria Golino, italiana (Storia d'amore, Rain Man, Le acrobate, Respiro),
è Lupe, la seconda moglie di Diego Rivera; Edward Norton, americano (Fight Club, Red
Dragon, La 25esima ora)
è il finanziere Nelson Rockfeller.
Appunti
di viaggio. Il film è stato presentato in concorso alla 59ma Mostra del Cinema
di Venezia (2002) con accoglienza piuttosto tiepida. La produzione di Frida
ha avuto la massima collaborazione della potente Dolores Olmedo direttrice
del museo di Frida Kahlo e garante, per il governo messicanom di tutti i
diritti d'immagine della pittrice. Salma Hayek è stata nominata all'Oscar
come miglior attrice protagonista.
Due gli Oscar vinti (anche troppi!): miglior trucco e miglior colonna sonora
originale.
Una regista notoriamente brava e visionaria per raccontare una delle figure
artistiche + affascinanti del '900. Quello che doveva essere uno degli eventi
cinematografici del 2002 si è rivelata un'occasione mancata perché
l'estro artistico di Julie Taymor, già visto in Titus
(2000), qui è poco evidente (forse per volontà produttive)
e la sua Frida non ha niente da invidiare ad un banalissimo
sceneggiato televisivo.
In due ore, sullo sfondo di un Messico da cartolina, con un cast altisonante
(è proprio vero che troppi cuochi in cucina rovinano il pranzo),
vengono narrate le vicende della pittrice sudamericana dando + risalto alla
Frida, donna del pittore Diego Rivera che alla Frida artista e soprattutto
alle corna che lui le mette. Non c'è la pittrice sofferente e maledetta
che rivoluzionò la pittura sudamericana, c'è una bella messicana
di nome Salma Hayek che sprizza glamour da tutti i pori anche quando è
tutta ingessata fino al collo in seguito alla vicenda del terribile incidente
che accadde veramente alla Kahlo e che segnò tragicamente tutta la
sua esistenza.
La parte + riuscita è indubbiamente quella del viaggio negli Stati
Uniti che la Kahlo e Rivera intrapresero negli anni trenta, raccontato con
originali collage animati nei quali Rivera imita King Kong arrampicandosi
sull'Empire State Building con Frida in pugno.
La ben nota storpiaggine della Kahlo e la sua salute cagionevole, in seguito
all'incidente nel quale resta coinvolta all'età di quindici anni
non sono molto evidenziati: Salma/Frida, molto + bonazza dell'originale,
balla benissimo il tango con la leggendaria fotografa Tina Modotti (Ashley
Judd), saltella di qua e di là, sfila perfettamente agghindata come
l'originale, si arrampica sulle piramidi Maya insieme all'esule russo Lev
Trockij del quale ne diventa l'amante. L'episodio di questa relazione è
involontariamente comico: Trockij quando incontra Frida per la prima volta
è vecchio, malandato e cammina con il bastone; dopo aver fatto sesso
con lei il bastone sparisce. Le grazie della bella Salma hanno fatto almeno
un miracolo!