Gangs of New York
(drammatico, USA, 2002)
di
Martin Scorsese
con Leonardo di Caprio, Cameron Diaz, Daniel Day Lewis,
Liam Neeson, Jim Broadbent
Sceneggiatura Jay Cocks, Kenneth Lonergan, Martin Scorsese e Steve Zaillian
dall'omonimo libro di Herbert Hashbury
Fotografia
Michael Ballhaus
Montaggio
Thelma Schoonmaker
Scenografia
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Musiche
Elmer Bernstein
Produzione
Cappa Productions, Miramax Films, P.E.A. Films, Splendid Medien AG
(20th Century Fox Home Entertainment)
Durata 2 h e 48'

Sinossi.
Nascita di una nazione. New York, fine '800: due gangs criminali, I Dead Rabbits comandati dal giovane Amsterdam Vallon (Di Caprio) ed i Native Americans comandati dal terribile Bill Poole detto il macellaio (Day-Lewis) lottano all'ultimo sangue per dividersi il territorio e gli affari illeciti nella futura Grande Mela. I due capi si vogliono morti a vicenda: Amsterdam per vendicare la morte di suo padre Priest (Liam Neeson) ucciso a suo tempo da Poole che vuole togliere di mezzo l'altro per avere il controllo totale sulla città. Tra tanto odio e tanta violenza nasce l'amore tra Amsterdam e la bella borseggiatrice Jenny Everdeane (Diaz).

Il Regista.
È Martin Scorsese, americano, classe 1942. Gangs Of New York è il settimo film di un grandissimo artista sulla sua città. Prima di questo ha mostrato vari aspetti della Grande Mela: quella criminale di Mean Streets (1972); quella di un alienato reduce del Vietnam che per vivere fa il Taxi Driver (1976); quella dello show business in New York, New York (1977); quella alternativa del Greenwich Village in Fuori Orario (1985, Palma d'oro a Cannes e leone d'argento alla regia al festival di Venezia); la Grande Mela dei pittori contemporanei nell'episodio Lezioni dal Vero nel film New York Stories (1989); la New York fortemente elitaria di fine '800 in L'Età dell'Innocenza (1993). + volte candidato all'Oscar non lo ha mai vinto, facendolo però vincere agli attori protagonisti nelle sue pellicole: Ellen Burstyn per la commedia Alice non abita più qui (1974); Robert De Niro per la biografia sul pugile italoamericano Jack La Motta in Toro Scatenato (1980); Paul Newman per Il colore dei soldi (1986); Joe Pesci per l'incredibile affresco sulla mafia di Quei bravi ragazzi (1990). Nel 1989 con L'ultima tentazione di Cristo (1989) interpretato dagli ottimi Willem Dafoe e Barbara Hershey non solo ottiene la nomination all'Oscar, ma anche polemiche (nonché le ire) di gruppi cattolici oltranzisti. In Italia (e in altri paesi) il film viene proiettato con il cellulare della polizia davanti alle sale a causa di minacce di qualche balordo fanatico religioso. Mentre del 1995 è lo straordinario affresco sulla mafia di Las Vegas nello stupendo Casinò magistralmente interpretato da Roberto De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci.

I Protagonisti.

Leonardo di Caprio, americano, classe 1974. Prima di essere un lestofante agli albori della grande mela in Gangs Of New York è stato vittima dei critters in Critter 3 di Kristine Peterson (1991); figliastro di uno spaccone con la faccia di Robert De Niro in Voglia di ricominciare di Michal Caton-Jones (1993); cerebroleso e fratello di Johnny Depp in Buon compleanno Mr. Grape di Lasse Hallstrom (1994 nomination Oscar attore non protagonista); giovane pistolero in Pronti a morire di Sam Raimi (1995); Romeo rock in Romeo e Giulietta di William Shakespeare con la regia contemporanea di Baz Luhrmann (1996); vagabondo in crociera sul Titanic di James Cameron (1997); turista fai da te in The Beach di Danny Boyle (2000); impostore poco + che diciottenne che tiene in scacco l'FBI in Prova a prendermi di Steven Spielberg (2002).

Cameron Diaz, americana, classe 1972. Prima di essere stata amata da Di Caprio in Gangs Of New York è stata ragazza dei sogni di Jim Carrey in The Mask di Charles Russell (1994), oggetto del desiderio dei protagonisti maschili di Tutti pazzi per Mary dei fratelli Farrelly (1998); sciapa casalinga che si ritrova ad Essere John Malkovich di Spike Jonze (1999); sfolgorante angelo investigativo in Charlie's Angels e nel sequel Charlie's Angels - Più che mai entrambi di McG (rispettivamente 2000 e 2003).

Daniel Day-Lewis, inglese, classe 1957. Uno dei + eclettici attori del mondo. Prima di essere il violento macellaio di Gangs of New York è stato il punk gay nella Londra della signora Thatcher di My beautiful Laundrette di Stephen Frears; insopportabile fidanzato vittoriano di Helena Bonham Carter in Camera con vista di James Ivory (entrambi del 1985); scrittore paraplegico in Il mio piede sinistro di Jim Sheridan (1989 Oscar miglior attore protagonista); L'ultimo dei Mohicani di Michael Mann (1992); giovane avvocato che tenta di sfidare le convenzioni sociali nella New York di fine 800 in L'età dell'innocenza di Martin Scorsese (1993); giovane hippy irlandese ingiustamente imprigionato con l'accusa di essere un terrorista dell'IRA in Nel nome del Padre di Jim Sheridan (1993); vittima delle superstizioni di Salem del 1600 in La seduzione del male (1997) di Nicholas Hytner.

Liam Neeson, irlandese, classe 1952. Una carriera che sembra prediligere i film in costume, non senza qualche eccezione. Nel cinema ha iniziato come cavaliere della Tavola Rotonda in Excalibur di John Boorman (1981). Successivamente insieme ad Anthony Hopkins e Mel Gibson è salito a bordo del Bounty di Roger Donaldson (1983). Poi è stato: un senzatetto indiziato di omicidio difeso dall'avvocatessa Cher in Suspect-Presunto Colpevole di Peter Yates (1987); un amico di Mia Farrow in Mariti e Mogli di Woody Allen (1992); un supereroe vendicatore mascherato in Darkman di Sam Raimi (1990); industriale tedesco che salva un gruppo di ebrei dalle camere a gas di Auschwitz in Schindler's List (1993, oscar miglior film e sua prima nomination miglior attore); il leader rivoluzionario Michael Collins di Neil Jordan (1986 Leone d'oro a Venezia e coppa volpi miglior attore); il capoclan nella scozia del 1700 Rob Roy di Michael Caton Jones (1995); l'eroico e nobile Jean Valjean dei Miserabili di Bille August (1998); cavaliere Jedi in Star Wars - La minaccia fantasma di George Lucas (1999); capitano di un sommergibile nucleare sovietico in avaria nell'Atlantico in K-19 di Kathryn Bigelow (2002).

Appunti di viaggio.
Lunga, travagliata e costosa la nascita di Gangs Of New York, tratto dall'omonimo saggio di John Asbury del 1927: oltre cento milioni di dollari, diversi mesi di riprese negli studi di Cinecittà di Roma dove la New York della seconda metà del XIX secolo è stata ricostruita dal grande scenografo italiano Dante Ferretti (E la nave va, L'età dell'innocenza). Duranta la realizzazione Scorsese se l'è dovuta vedere con i capricci di un supercast, con il ferimento di alcune comparse avvenuto mentre venivano girate alcune scene nel parco di Villa Borghese e nella stessa occasione Di Caprio all'avvistamento di alcuni paparazzi li ha coperti di insulti e gli ha tirato escrementi di cavallo (forse a Hollywood i divi dovrebbero pagarli meno!).
Terminate le riprese ed iniziata la postproduzione il cineasta italoamericano abituato a lavorare in totale libertà creativa ha iniziato un braccio di ferro con Harvey Weinstein potente boss della casa di produzione Miramax che ha cercato di imporre al cineasta abituato a lavorare in totale libertà creativa, numerosi tagli su una pellicola che arrivava a durare tre ore e quaranta minuti.
Dopo che l'uscita americana è stata rimandata + volte, Gangs Of New York è stato distribuito nei cinema USA a Natale 2002, giusto in tempo per essere preso in considerazione per le nomination degli Oscar. La critica USA si è divisa: chi ha osannato e chi ha stroncato. Il pubblico americano non ha molto gradito un così crudo affresco sulle origini del Sogno Americano, ma tutti sappiamo bene che gli americani raramente fanno autocritica. Tiepida anche l'accoglienza alla prima italiana tenutasi a Roma l'11 gennaio 2003.
Gangs Of New York è probabilmente destinato ad avere lo stesso destino di un film del 1983: C'era una volta in America di Sergio Leone, oggi giustamente considerato una pietra miliare del Cinema.
Gangs of New York è stato candidato a dieci premi oscar tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista Daniel Day Lewis, miglior scenografia Dante Ferretti e migliori costumi Francesca Lo Schiavo, ma neanche un premio vinto.

Gangs of New York: il Sito Ufficiale

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