Hannibal (thriller, USA, 2001)
di Ridley Scott
con Anthony Hopkins, Julianne Moore, Giancarlo Giannini,
Ray Liotta, Gary Oldman, Francesca Neri
Sceneggiatura di David Mamet e Steve Zallian
dall'omonimo romanzo di Thomas Harris
Produzione Dino de Laurentiis e Martha Schumacher
Durata: 2h e 05'
(Filmauro Home Video)
Sinossi.
Nel 1991 fuggiva da un manicomio criminale degli Stati Uniti il pericoloso
dottor Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) soprannominato Hannibal il cannibale
per l'abitudine di cibarsi delle sue vittime. Sono passati dieci anni e
il dottor Lecter, vive a Firenze sotto le mentite spoglie di curatore della
biblioteca Capponi dopo che il precedente responsabile di questo incarico
è misteriosamente scomparso. L'ispettore Francesco Pazzi (Giancarlo
Giannini) della questura di Firenze indaga su questa sparizione. Nel frattempo
al di là dell'Oceano Clarice Sterling (Juliane Moore) uno dei migliori
agenti dell'FBI che dieci anni prima, grazie ai consigli del dottor Lecter
aveva catturato il serial killer Buffalo Bill, è caduta in disgrazia
dopo aver diretto una sfortunata operazione antidroga nella quale hanno
perso la vita diversi agenti. Inoltre da qualche parte degli Stati Uniti,
in una villa faraonica, un uomo orribilmente sfigurato sta studiando un
piano per eliminare Hannibal.
Appunti
di viaggio.
Hannibal, sequel del bellissimo Silenzio
degli Innocenti di Jonathan Demme (1991), il primo thriller nella
storia degli Oscar a vincere ben cinque statuette nelle categorie principali:
film, regia, attrice e attori protagonisti (Jodie Foster e Anthony Hopkins)
e sceneggiatura.
Dopo il rifiuto di Jonathan Demme a dirigerlo e quello di Jodie Foster a
tornare nei panni di Clarice, gli onori (pesantissimi) di regia e attrice
protagonista sono andati rispettivamente a Ridley Scott (Blade
Runner, Thelma e Louise, Il gladiatore,
Black Hawk Down)
e alla brava Julianne Moore (America Oggi, Booghie Nights,
Il grande Lebowsky solo per citarne alcuni).
La regia di Scott è sontuosa specialmente nei primi tre quarti d'ora
ambientati a Firenze dove lo spettatore segue le vicende di Hannibal raccontate
un po' nella forma del complotto medioevale. Poi il film scade nell'action
movie + trito: Hannibal il criminale + ricercato dopo Osama Bin Laden come
si scopre dal sito internet dell'FBI, visitato dall'ispettore Francesco
Pazzi alias Giancarlo Giannini, torna in America e tranquillamente si reca
a fare shopping senza neanche prendersi il disturbo di cammufarsi un minimo.
Probabilmente la sceneggiatura ha risentito parecchio dei passaggi di mano
da David Mamet a Steven Zallian e non ha niente a che vedere con l'avvincente
libro omonimo di Thomas Harris né con il capolavoro di Jonathan Demme.
Gli aspetti psicologici dei protagonisti che erano la base dei libri di
Thomas Harris spariscono per venire sostituiti da scene di violenza gratuita
tra cui la ben nota scena del cervello, robaccia da film di fantascienza
di serie B. Sprecato Anthony Hopkins, impercettibile Julianne Moore.
Vivamente consigliata la visione in DVD del Silenzio
degli Innocenti, (Cecchi Gori Home Video) contenente degli extra
interessantissimi tra i quali tutte le scene tagliate oltre ai divertenti
errori della troupe fatti durante la realizzazione di un film che a distanza
di molti anni riesce ancora ad affascinare lo spettatore a differenza del
suo + patinato e violento sequel. Migliore il suo presequel, Red
Dragon.