Moulin
Rouge! (musicale,
USA, 2001)
di Baz Luhrmann
con Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo, Richard Roxburgh Soggetto e sceneggiatura di Baz Luhrmann e Craig Pearce
Musiche originali di Craig Armstrong, Marius de Vries e
Steve Hitchcock
Montaggio Jill Bilcock
Scenografie Catherin Martin
Effetti Speciali Bret McCabe
Produzione Bazmark Film
Durata: 2h
(Fox Home Video)
Trama.
Parigi, fine del XIX secolo: ogni sera centinaia di gentiluomini si recano
al Moulin Rouge dove si esibiscono le donne più belle della città.
Tra queste la più ambita è senz'altro la bellissima cortigiana
Satine (Nicole Kidman).
Nella capitale francese è giunto dall'Inghilterra Christian (Ewan
McGregor) giovane poeta di buona famiglia che ha rinunciato a tutti gli
agi borghesi per inseguire gli ideali bohemien di verità, bellezza,
libertà e amore e dei quali in questo periodo la capitale francese
trasuda. Christian fa amicizia con il pittore Toulouse Lautrec (John Leguizamo)
che lo introduce nello scintillante mondo del Moulin Rouge dove incontra
Satine: tra i due è colpo di fulmine. Solo due cose ostacolano la
felicità dei due giovani: la tisi di cui soffre Satine e il ricco
Duca di Monroth (Richard Roxburgh), innamorato perso di lei e disposto anche
ad uccidere pur di averla.
Il Regista. È Baz Luhrmann, classe 1962, australiano. Dopo
aver diretto spettacoli musicali e opere, tra i quali una Bohème
ambientata negli anni '50. Si mette in evidenza come regista cinematografico
nel 1992 con Ballroom - Gara di Ballo. Luhrmann ama mescolare
classico e moderno, sublime e kitch come nel suo secondo lungometraggio
Romeo e Giulietta di William Shakespeare (1996) un grande
successo che impone l'allora astro nascente Leonardo Di Caprio. Di tutti
i suoi film Luhrmann ha sempre firmato la sceneggiatura a quattro mani
con Craig Pearce.
I
Protagonisti.
Nicole
Kidman, classe 1967, nata alle Hawaii ma cresciuta in Australia.
È stata moglie di Sam Neill in Ore 10 calma piatta(1988)
di Philip Noyce, pericolosa e perfida aspirante giornalista TV in Da
Morire (1995) di Gus Van Sant, una
romantica donna americana in Ritratto di Signora (1996)
di Jane Campion, scienziata che vive pericolosamente in The
Peacemakers (1997) di Mimi Leder, moglie insoddisfatta di
Tom Cruise (con il quale è stata sposata per 10 anni e dal quale
ha divorziato recentemente) nell'ultimo capolavoro di Stanley Kubrick
Eyes Wide Shut
(1999), madre instabile in The
Others di Alejandro Amenabar, Sposa comprata su Internet in
Birthday Girl
di Jezz Butterworth (2001); irriconoscibile Virginia Woolf in The
Hours di Stephen Daldry (2002).
Ewan McGregor,
classe 1971, scozzese. Deve la sua fama a due film di Robert Carlyle,
Piccoli Omicidi tra amici (1995) e il cult movie Trainspotting
(1996). È stato un calligrafo poliglotta in I racconti del
cuscino (1996) di Peter Greenway, giovane Obi-Wan Kenobi in Star
Wars - La minaccia fantasma (1999 di George Lucas) e in Star
Wars - L'attacco dei cloni (2002).
John Leguizamo,
classe 1964, nato in Colombia e cresciuto negli Stati Uniti. È
uno degli attori ispanici + apprezzati di Hollywood. Ha vestito i succinti
panni di drag-queen ispanica in A Wong Foo grazie di tutto, Julie
Newmar (1995) di Beeban Kidron, piccolo mafioso ispanico in Carlito's
Way (1993) di Brian de Palma, il principe Tebaldo in Romeo
e Giulietta (1996) di Baz Luhrmann, bullo di Brooklyn in S.O.S.
Summer Of Sam (1999) di Spike Lee.
Appunti
di viaggio.
Le riprese sono durarono sei mesi tra Australia e Spagna. La Parigi della
Belle Epoque fu ricostruita negli studi Fox di Sidney. Dove lo scenografo
non poté intervenire, ci pensò il computer. A causa di un
infortunio della protagonista, avvenuto negli studi australiani, fu necessario
interrompere le riprese per poi riprenderle in Spagna, dove la Kidman si
divise tra il set di Moulin Rouge! e quello di The
Others. Moulin Rouge! non è nè il remake dell'omonima
pellicola diretta da John Huston nel 1952 nè quello di French
Can Can di Renoir del 1954.
Nell'intenzione del regista australiano, Moulin Rouge completerebbe
la trilogia del cosidetto Sipario Rosso iniziata nel
1992 con Ballroom e continuata nel 1996 con Romeo e
Giulietta. Le storie della trilogia sono molto vicine al mito di
Orfèo: il protagonista è sempre un giovane uomo idealista
con il cuore traboccante di buoni sentimenti, che lotta in un mondo crudele
per imporre l'amore e salvare coloro che ama. Moulin Rouge! costato 60 milioni di dollari nel 2002 ha vinto
tre Oscar (anche troppi!): migliori costumi, migliori scenografie e miglior
attore non protagonista, Jim Broadbent.
Bellissima ricostruzione d'epoca con in + la tisi e i poco austeri costumi
della protagonsita che fanno tanto Traviata di Giuseppe Verdi.
Ispirazione ai musical di Hollywood degli anni '40, colonna sonora composta
prevalentemente da canzoni pop di Elton John, U2, David Bowie, Madonna,
Gloria Gaynor, Nirvana, Queen solo per citarne alcuni! Regia da videoclip!
Il risultato? Un vero pasticcio! Un film senza capo né coda! La +
grande delusione della stagione. Inizialmente si è affascinati dalla
Montmartre di Luhrmann, ma poi le vorticose carrellate del cineasta australiano
e il Can Can al ritmo dei Nirvana e di David Bowie finiscono solo per annoiare
lo spettatore. E poi una sceneggiatura da telenovela e attori di talento
che invano ce la mettono tutta: Nicole Kidman canterebbe e ballerebbe benino
e lo stesso Ewan Mc Gregor peccato che le canzoni pop non si incastrino
per niente con l'ambientazione Belle Epoque.
La candidatura all'Oscar di Nicole Kidman lascia veramene esterefatti perché
Moulin Rouge! non è assolutamente la sua performance migliore: la
bella australiana in precedenza ha fatto di meglio come Eyes
Wide Shut e il bellissimo thriller The
Others. Mescolare classico e moderno è lo sport preferito
di Luhrmann. Il cineasta con Romeo e Giulietta, era riuscito
ad ambientare la celebre tragedia di Shakespeare nell'America di oggi facendole
prendere i risvolti di uno scontro contemporaneo tra gang rivali senza tradire
assolutamente la classicità del Bardo. Peccato che con Moulin Rouge
non sia riuscito a fare il bis.
La cosa migliore del del film? I titoli di coda.